Giornata europea delle Fondazioni e dei Donatori: una giornata da celebrare

In Europa più di 140.000 fondazioni filantropiche investono circa 60 miliardi in organizzazioni del terzo settore e attività che contribuiscono al bene comune.

Le associazioni nazionali in 24 paesi europei, come Assifero e Acri in Italia, e le reti di terzo livello come DAFNE, lavorano 365 giorni all’anno per creare le condizioni per le fondazioni per operare nel modo più efficace. Come ci ricorda Magdalena Pekacka, vice presidente di DAFNE, anche in alcuni paesi europei il restringimento dello spazio di azione della società civile inficia il lavoro delle fondazioni filantropiche che proprio la società civile vogliono sostenere.

Ogni anno dal 2013, il 1 ottobre si tiene la Giornata Europea delle Fondazioni e dei Donatori per mettere in luce l’impegno delle fondazioni per il bene comune in Europa e promuovere una cultura filantropica.

Gli eventi avranno luogo in tutta Europa per celebrare il lavoro quotidiano delle fondazioni.

 “Particolarmente significativa – dichiara Felice Scalvini, presidente di Assifero – la Giornata Europea delle Fondazioni di quest’anno per valorizzare il ruolo delle Fondazioni ed Enti filantropici alla luce della Riforma del Terzo Settore.

Il riconoscimento civilistico del ruolo che le fondazioni ed enti filantropici già svolgono come quarto pilastro del Terzo Settore nell’ambito educativo, sociale, culturale, artistico e comunitario, previsto nella riforma approvata, segna una tappa fondamentale per il bene comune del nostro Paese e non potrà che portare ad un loro ulteriore potenziamento nel futuro.

Le Fondazioni (40% a livello mondiale costituito dopo il 2000) sono oggi tra gli attori più capaci di innovazione e cambiamento sociale, più efficaci nel rimettere il futuro al centro dell’azione politica e sociale. Il ruolo chiave che possono svolgere per il bene comune non è quantitativo, nel tappare i buchi di un welfare pubblico in sofferenza, ma qualitativo.

Le Fondazioni sono caratterizzate da indipendenza e agilità e, a differenza delle istituzioni pubbliche, possono investire in modo libero e originale nel lungo periodo, assumersi rischi, testare approcci innovativi, possono giocare un ruolo fondamentale per l’Italia e l’Europa oggi. La loro autonomia e l’inventiva che le caratterizza possono incidere fortemente sul miglioramento della formazione di cittadini attivi, socialmente responsabili, impegnati per il bene comune, i diritti e le libertà fondamentali, l’ambiente”.