Nel cuore del progetto S.Av.E. L.ove – CuriAmo la Relazione, due recenti iniziative dimostrano come anche i gesti più semplici possano diventare strumenti potenti di prossimità, ascolto e sostegno per chi vive la fragilità della detenzione familiare.

Si chiamano Okapi o ‘giraffe della foresta’ e sono i parenti più prossimi della giraffa di cui esistono al mondo non più di 5 mila esemplari. L’Okapi è anche un simbolo di unicità e accettazione di sé. Non a caso è questo il tema guida scelto per le attività estive, in corso presso le comunità del Centro La Tenda e proposte ai figli dei detenuti accolti nei percorsi di recupero. Per S.Av.E. L.ove – CuriAmo la Relazione l’estate è la stagione di un ritrovarsi che diventa ancora una volta occasione di incontro e costruzione. Se c’è un tempo, dunque, nell’arco di un anno, nel quale abbiamo – forse – più bisogno di ritrovarci è proprio in questi mesi caldi, quando la quotidianità si muove con un altro ritmo. La scuola è finita. Le attività pomeridiane che impegnano i ragazzi sono “rimandate” a settembre. Ma non per chi con S.Av.E. L.ove ha scelto di scommettere sulle persone e sui loro desideri di cambiar passo.
In queste settimane i bambini sono impegnati in laboratori creativi, giochi e momenti di gruppo, con l’obiettivo di elaborare le proprie emozioni, accogliere nuove esperienze di vita — anche difficili — e scoprire il valore delle differenze. Durante le visite ai genitori detenuti, si permette ai piccoli di non rimanere soli con i propri pensieri e di trasformare le attese in occasioni di crescita.
All’esterno dell’Istituto Penitenziario di Fuorni (Salerno), un’altra azione concreta ha testimoniato la cura nei confronti delle famiglie dei detenuti: in due giornate la Fondazione Caritas Salerno e la cooperativa sociale E si Prese Cura di Lui hanno distribuito bevande fresche e merendine a chi, sotto il caldo, aspettava il proprio turno per accedere alle visite.
Ma non solo: le operatrici hanno presentato il progetto S.Av.E. L.ove ai familiari, spiegandone le finalità e illustrando tutte le opportunità offerte alle famiglie, ai minori e ai genitori detenuti.
Entrambe le azioni rientrano nella visione progettuale di S.Av.E. L.ove: costruire una comunità educante, capace di farsi carico delle vulnerabilità e preservare i legami affettivi anche dove sembrano più fragili.

a) detrarre dall’imposta lorda il 30% dell’importo donato, fino ad un massimo complessivo annuale pari a 30.000 euro (art. 83, comma 1 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117)
dedurre dal reddito complessivo netto le donazioni per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117)