La musica come linguaggio universale, capace di abbattere barriere e costruire ponti. È questo lo spirito di “Di pari passi…”, progetto vincitore dell’Avviso Pubblico n.1/25 promosso dalla Fondazione della Comunità Salernitana, che nasce dalla collaborazione tra il Coro Mani Bianche Mar.Let. e la Compagnia Daltrocanto.

Prove Coro Mani Bianche Mar.Let
L’iniziativa mira a creare un dialogo tra la tradizione musicale del Sud Italia e la World Music, intrecciando suoni, danze, gesti e linguaggi in un percorso formativo e inclusivo. Gli incontri laboratoriali, aperti a ragazzi e ragazze con diverse abilità, coinvolgono il canto corale, la danza, l’uso di strumenti tradizionali e la LIS – Lingua dei Segni Italiana, trasformando la musica in un’esperienza condivisa e accessibile a tutti.
Fondato e promosso dall’Associazione musicale Mar.Let., il Coro delle Mani Bianche rappresenta un modello di educazione musicale inclusiva. I suoi membri – giovani con bisogni educativi speciali e coetanei normodotati – partecipano insieme a un percorso sperimentale integrato, che coniuga apprendimento tecnico-musicale, espressione corporea e comunicazione non verbale.
Attraverso la Lingua dei Segni Italiana (LIS), il coro trasforma la musica in gesto, visione e sentimento. Ogni performance è un incontro tra linguaggi: le mani diventano voci, i corpi diventano strumenti, la coralità si apre all’ascolto delle differenze.
“Di pari passi…” si muove su più piani: quello artistico, quello educativo e quello sociale. Nei laboratori condotti insieme alla Compagnia Daltrocanto, gli studenti esplorano la musica popolare del Sud, riscoprendone i ritmi e le danze, e la fondono con sonorità contemporanee provenienti da diversi angoli del mondo.
Il progetto culminerà in uno spettacolo aperto alla cittadinanza, dove musica, danza e LIS si uniranno in una narrazione collettiva che celebra la diversità come ricchezza.
“Di pari passi…” è più di un laboratorio musicale: è un percorso di vita condivisa, che educa al rispetto, alla cooperazione e alla bellezza dell’ascolto reciproco. In questo cammino, la musica diventa un atto di comunicazione e libertà, uno spazio in cui ogni voce trova posto e ogni gesto ha valore.

a) detrarre dall’imposta lorda il 30% dell’importo donato, fino ad un massimo complessivo annuale pari a 30.000 euro (art. 83, comma 1 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117)
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