Pubblicato il bilancio sociale 2025 della Fondazione della Comunità Salernitana ETS. La responsabilità del bene racconta la storia della Fondazione: il suo passato, il suo presente e il suo futuro. Un invito a sé stessa a rimanere il caposaldo della comunità, un invito agli altri a prendersi cura degli altri.
Ogni anno la Fondazione pubblica il suo bilancio sociale, scegliendo un tema che possa riassumere e declinare il lavoro fatto nel corso dell’anno. Quest’anno abbiamo scelto di focalizzarci sul concetto di responsabilità, una parola che evoca miriadi di significati. Per molti responsabilità significa lavoro e impegno individuale; per altri sottolinea la coesistenza in uno spazio comune. La responsabilità del bene vuole proprio far riflettere le persone. In fondo, ogni atto di responsabilità non tende al bene?
Per la Fondazione, quest’atto non è soltanto un dovere. È una scelta. È la decisione quotidiana di esserci, di prendersi cura, di costruire relazioni e generare opportunità.
Responsabilità verso le persone più fragili
La responsabilità inizia dalla cura delle persone e dalla capacità di non lasciare indietro nessuno.
Nel corso del 2025, questo impegno ha trovato espressione concreta nel progetto S.Av.E.L.ove – CuriAmo la Relazione, progetto partito nel 2024 e che troverà la sua conclusione nel 2027, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
La detenzione di un genitore produce conseguenze profonde sui figli, interrompendo relazioni affettive fondamentali e generando nuove fragilità. Attraverso S.Av.E.L.ove, la Fondazione ha scelto di assumersi la responsabilità di accompagnare queste famiglie, sostenendo il mantenimento dei legami genitoriali e costruendo, insieme ai partner territoriali, una comunità educante capace di accogliere, ascoltare e accompagnare.
Responsabilità come alleanza per il territorio
Essere responsabili significa anche riconoscere che nessuna organizzazione può agire da sola.
Nel 2025 la Fondazione ha continuato a promuovere e consolidare reti territoriali, favorendo processi di collaborazione tra enti pubblici, scuole, associazioni e cittadini. Un esempio significativo è rappresentato dal Patto Educativo di Comunità Sele-Alburni, un percorso che coinvolge istituzioni scolastiche, enti del Terzo Settore e amministrazioni locali nella costruzione di opportunità educative condivise per bambini e adolescenti.
In territori spesso caratterizzati da fragilità sociali ed educative, il Patto rappresenta una risposta concreta fondata sulla corresponsabilità: la consapevolezza che educare non sia compito di un singolo soggetto, ma di un’intera comunità.
Responsabilità come fiducia reciproca
La fiducia è uno degli elementi essenziali della responsabilità.
Ogni anno la Fondazione rinnova la propria fiducia verso il Terzo Settore attraverso strumenti di partecipazione e coprogettazione. L’Avviso Pubblico, giunto alla sua seconda edizione, rappresenta una delle principali espressioni di questa visione.
Mettere a disposizione risorse economiche significa infatti molto più che finanziare progetti: significa riconoscere il valore delle organizzazioni del territorio, valorizzarne le competenze, sostenerne la capacità di innovazione e generare nuove connessioni.
Nel 2025 sono stati sostenuti progetti distribuiti in tutta la provincia di Salerno, dedicati alla cultura, all’ambiente, all’inclusione sociale, allo sport e alla partecipazione civica. In ciascuna di queste esperienze la responsabilità si è tradotta in collaborazione, condivisione e costruzione di valore comune.
Responsabilità verso la cultura e la memoria
Esiste poi una responsabilità meno visibile, ma altrettanto importante: quella verso la cultura.
La cultura custodisce la memoria collettiva, alimenta il pensiero critico e rafforza il senso di appartenenza. Per questo la Fondazione continua a investire nella promozione culturale come strumento di crescita individuale e collettiva.
Mostre, concerti, spettacoli teatrali, incontri e percorsi di valorizzazione del patrimonio hanno animato il 2025, offrendo alla comunità occasioni di incontro, riflessione e partecipazione.
Eventi come le mostre “I Sentieri del Sacro” e “Martin Parr”, lo spettacolo di impegno civile della compagnia palestinese Inad Theatre, i concerti e le iniziative dedicate al dialogo tra arte e società hanno confermato il ruolo della cultura come bene comune da custodire e condividere.
Promuovere la cultura significa assumersi la responsabilità di trasmettere alle nuove generazioni valori, memoria e senso civico, contribuendo a costruire una società più aperta, inclusiva e consapevole.
Scarica il Bilancio Sociale 2025
La Fondazione della Comunità Salernitana è nata sedici anni fa con l’obiettivo di promuovere la cultura del dono e rafforzare i legami di solidarietà sul territorio.
Anche nel 2025 ha continuato a svolgere il proprio ruolo di intermediario filantropico, mettendo in relazione donatori, enti, istituzioni e cittadini, trasformando risorse economiche in opportunità concrete per la comunità, perché la responsabilità non appartiene mai a una sola persona o organizzazione. È sempre un esercizio collettivo.
È la consapevolezza che ciascuno, con il proprio contributo, può partecipare alla costruzione del bene comune.


a) detrarre dall’imposta lorda il 30% dell’importo donato, fino ad un massimo complessivo annuale pari a 30.000 euro (art. 83, comma 1 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117)
dedurre dal reddito complessivo netto le donazioni per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117)