Al Presidente del Consiglio dei ministri
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali
A tutti i Parlamentari della Repubblica
Onorevole Presidente,
Onorevoli Ministri,
Onorevoli Parlamentari,
vi scriviamo a nome di VITA e di 59 organizzazioni del Terzo settore italiano per parlarvi di uno strumento che, in vent’anni di storia, è diventato una delle esperienze di partecipazione civica più riuscite del nostro Paese: il 5 per mille.
Nel 2025 lo hanno scelto 18.460.316 contribuenti, un record. Sono cittadini di ogni età, reddito e orientamento politico. Con una firma hanno deciso di destinare il 5 per mille della propria Irpef a un ente impegnato nella ricerca, nell’assistenza, nel volontariato, nello sport, nella formazione, nella cultura, nella tutela dell’ambiente o nella cooperazione allo sviluppo. È una scelta che non costa nulla a chi la compie, ma che sostiene ogni giorno anziani, persone con disabilità, malati, famiglie in difficoltà, bambini e ragazzi. Il 5 per mille è infatti lo strumento più compiuto di sussidiarietà e di libertà fiscale del nostro ordinamento. Con esso è lo Stato stesso a riconoscere a ogni contribuente il diritto di scegliere chi sostenere con le proprie imposte: il 5 per mille non sia un successo del Terzo settore, ma un successo del sistema Italia.
Questo Governo ha mostrato con i fatti di esserne consapevole. Con la Legge di Bilancio 2026 il tetto è passato da 525 a 610 milioni di euro: è il primo aumento significativo dal 2013. Lo strumento è stato valorizzato anche sul piano culturale. Il ministro dell’Economia e delle Finanze si è poi impegnato in Parlamento a garantire che le risorse scelte dai cittadini e quelle effettivamente erogate restino sempre allineate. Lo stesso impegno è stato confermato a luglio, in risposta a un’interrogazione in commissione Bilancio. Anche le forze di opposizione si sono dichiarate più riprese favorevoli al superamento del tetto. Su una misura fiscale è raro trovare posizioni così vicine, ed è proprio questa vicinanza che vi chiediamo di trasformare in una scelta condivisa.
Nel 2025 i contribuenti hanno destinato al 5 per mille 633,3 milioni di euro, cioè 23,3 milioni oltre il nuovo limite. Senza un intervento, quella somma finirà nel bilancio generale dello Stato, vanificando le scelte dei contribuenti, e il 5 per mille tornerà a essere, nei fatti, un 4,8 per mille.
La Legge di Bilancio 2027 rappresenta l’ultima manovra della legislatura e quindi l’ultima occasione per questo Governo di portare a compimento il percorso già avviato sul 5 per mille, dando piena attuazione agli impegni assunti in Parlamento e alla volontà espressa dai contribuenti.
Chiediamo di valutare, già nell’ambito della prossima manovra, il superamento del tetto di spesa oggi previsto per il 5 per mille, così da garantire che le somme effettivamente destinate raggiungano integralmente gli enti destinatari nel pieno rispetto della scelta dei contribuenti.
Qualora non fosse ancora possibile, chiediamo in alternativa uno stanziamento aggiuntivo, anch’esso da prevedere nella Legge di Bilancio 2027, dimensionato sulla crescita registrata negli ultimi anni e sul fabbisogno atteso, in modo da evitare che il limite venga nuovamente superato già nel prossimo esercizio. Sappiamo che la piena considerazione delle decisioni dei contribuenti va di pari passo con un’esigenza di trasparenza sull’uso delle risorse, richiamata dallo stesso Ministro dell’Economia e delle Finanze. È un’esigenza che condividiamo, e su cui il Terzo settore è pronto a fare fino in fondo la propria parte: la fiducia dei cittadini si custodisce rendendo conto di ogni euro ricevuto.
Su questo tema può nascere una convergenza bipartisan, nell’interesse generale del Paese e in particolare delle persone più fragili, prime destinatarie dei progetti sostenuti dal 5 per mille.
Vi chiediamo pertanto di rispettare pienamente la volontà di milioni di cittadini contribuenti, completando insieme un lavoro già cominciato.
Con stima e fiducia,
VITA e le organizzazioni promotrici della campagna “5 per mille, ma per davvero”
Acli Aps · ActionAid International Italia Ets · Ageop Ricerca – Odv · Agesci Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani · Aic Associazione Italiana Celiachia Aps · Aics – Associazione Italiana Cultura Sport Ets – Aps · Ail Associazione Italiana contro le Leucemie – linfomi e mieloma Ets · Anffas Nazionale Aps Ets · Associazione Italiana Sclerosi Multipla – Aism Aps Ets anche per conto di Fism Ets · Assifero · Casa Ronald McDonald Italia Ets · Cbm Italia Ets · Centro Sportivo Italiano Aps · Cesvi Ets · Ciai Ets · Comitato Italiano Unicef Fondazione Ets · Comunità Papa Giovanni XXIII Ets · Consorzio Nazionale Cgm · Consorzio Idee in Rete · Coopi Ets · Emergency Ong Ets · Federazione Alzheimer Italia Ets · Federsolidarietà Confcooperative · Fish Ets – Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie · Fondazione Airc per la ricerca sul cancro Ets ·
Fondazione Ant Franco Pannuti Ets · Fondazione Avsi Ets · Fondazione Banco Alimentare Ets · Fondazione Cave Canem Ets · Fondazione della Comunità Salernitana Ets · Fondazione Don Carlo Gnocchi Ets · Fondazione Dynamo Camp Ets · Fondazione Libellula · Fondazione Mario Diana Ets · Fondazione Lega del Filo d’Oro Ets – Ente Filantropico · Fondazione Opera San Francesco per i Poveri Ets · Fondazione Progetto Arca Ets · Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro Ets · Fondazione Telethon Ets · Fondazione Terre des Hommes Italia Ets · Fondazione Umberto Veronesi Ets · Fondazione Vincenzo Casillo Ets · Fondo Filantropico Italiano Ets · Greenpeace Italia · Intersos Organizzazione Umanitaria Ets · Junior Achievement Italia Ets · Lav – Lega Anti Vivisezione Ets · Legacoopsociali · Legambiente Nazionale – Aps – Rete Associativa – Ets · Medici Senza Frontiere Ets · Missioni Don Bosco Valdocco Ets · Movimento Cristiano Lavoratori – Mcl Ets · Pio Istituto Dei Sordi – Ente Filantropico Ets · Save the Children Italia Ets · Siscos · Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo – Ets · Uildm Direzione Nazionale Odv Ets · Uneba Lombardia · Wwf Italia Ets

a) detrarre dall’imposta lorda il 30% dell’importo donato, fino ad un massimo complessivo annuale pari a 30.000 euro (art. 83, comma 1 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117)
dedurre dal reddito complessivo netto le donazioni per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117)